Istruire e/o Educare Per una pedagogia del Teatro d’Ombre

Fabrizio Montecchi

Resumo


La difficoltà maggiore nel “formare” alle discipline artistiche, e dunque
anche al Teatro d’Ombre, consiste nel trovare un equilibrio tra istruzione e educazione, tra sapere, saper fare e saper essere. Anche una pedagogia del Teatro d’Ombre deve contenere e integrare gli aspetti squisitamente tecnici all’interno di un quadro di riferimento più vasto. L’individuo in formazione deve fare sia esperienza “culturale”sia esperienza “esistenziale” di questo linguaggio. Deve scoprirne la dimensione “ontologica” e capirne eventuali affinità “autobiografiche”. Perché formarsi vuol dire investire tutto di se stessi, e accanto alla capacità di riflettere, mettere in gioco anche le emozioni e i sentimenti. Anche per formare dunque bisogna dimostrare di vivere ciò che si trasmette con passione e coinvolgimento. Perché insegnando, si può diventare importanti modelli d’identificazione.


Parole-chiave: Istruire. Educare. Pedagogia. Teatro d’Ombre.


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DOI: http://dx.doi.org/10.5965/2595034702142015060

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